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Fondazione Monasterio ottiene l’accreditamento Joint Commission International

Adesso la qualità dell’assistenza sanitaria, che da sempre la contraddistingue, è certificata: Fondazione Monasterio ha ottenuto il prestigioso accreditamento di Joint Commission International (JCI), l’organizzazione indipendente e senza scopo di lucro che, da oltre 25 anni è un motore globale del miglioramento della qualità e della sicurezza dei pazienti nell’assistenza sanitaria.

Monasterio, con i suoi due ospedali, l’Ospedale del Cuore di Massa e l’Ospedale San Cataldo-CNR di Pisa, è tra i primi Centri in Italia per procedure cardiologiche e cardiochirurgiche, il secondo per complessità dei casi trattati e ai massimi livelli per gli esiti clinici. Numeri che si traducono nella soddisfazione dei pazienti, il 98% dei quali consiglierebbe gli ospedali di Monasterio. Qualità della ricerca, della cura e dell’assistenza trovano adesso un riconoscimento formale.

 
Il JCI Gold Seal of Approval®, simbolo universalmente riconosciuto di qualità e sicurezza del paziente,è motivo di profondo orgoglio e riconoscimento della storia di cura, rigore scientifico e umanità delle donne e degli uomini di Monasterio. E’ la conferma del valore del binomio indissolubile tra Cura e Ricerca che è pietra angolare di Fondazione Monasterio, frutto dell’insegnamento del fondatore, professor Luigi Donato. L’Ospedale del Cuore e l’Ospedale San Cataldo-CNR sono, infatti,  pensati intorno al paziente, ai suoi bisogni, alla sua storia, non solo clinica, ma anche umana: il paziente è cuore dell’attività di Ricerca applicata alla clinica e la Cura si alimenta delle innovazioni frutto di quell’instancabile lavoro. Un approccio, quello di Monasterio, che è anche identità e che JCI e i suoi valutatori hanno verificato direttamente durante la survey finale.

 
 

Ottenere l’accreditamento JCI significa ripensare l’organizzazione dei percorsi di cura e i flussi di lavoro sulla base degli standard che JCI stessa ha identificato a seguito di un lavoro decennale di confronto tra esperti internazionali e di analisi della letteratura scientifica. 

Ma significa anche aprirsi a una ispezione approfondita e scientifica effettuata da esperti JCI all’interno delle strutture Monasterio. Una “immersione” dei valutatori nella vita ospedaliera con una visita “a sorpresa” che permette di testare la struttura e  il lavoro di tutto il personale. Per 5 giorni, dal 22 al 26 maggio scorso, tre esperti provenienti dagli Stati Uniti e  dalla Gran Bretagna hanno vissuto negli ospedali di Monasterio e svolto un processo di analisi all’interno dei reparti, nelle routine organizzative, in mezzo ai pazienti e al personale. Hanno intervistato medici, infermieri, operatori socio sanitari, biologi, fiosioterapisti, tecnici e farmacisti e chiesto giudizi ai pazienti in degenza, verificato il rispetto delle procedure in sala, controllato la diffusione delle conoscenze, testato le procedure sulla sicurezza antincendio e di gestione degli impianti e degli edifici, passato al “setaccio” ogni angolo degli ospedali, accertato che le conoscenze fossero diffuse e partecipate. E il modello Monasterio ha esplicato tutto il suo potenziale.

 

Se infatti la qualità delle cure e la sicurezza del paziente sono il fulcro del processo valutativo di JCI, all’Ospedale del Cuore e all’Ospedale San Cataldo-CNR non solo la persona è al centro della clinica e del lavoro di ricerca, ma la condivisione di metodologie e comportamenti è una realtà, con la partecipazione di tutto il personale al percorso decisionale e di cura con un alto livello di informatizzazione (basti pensare al software di cartella clinica elettronica sviluppato da Monasterio e diventata patrimonio di tutte le aziende sanitarie regionali) che permette una più facile definizione delle procedure. L’applicazione della metodologia JCI per l’accreditamento ha consentito di codificare i comportamenti e le pratiche già diffuse in Monasterio. 

L’accreditamento JCI dà avvio a un nuovo percorso di crescita di Monasterio:non soltanto perché l’accreditamento dovrà essere riconfermato negli anni, ma perché gli strumenti di misurazione e valutazione che JCI ha introdotto con la sua metodologia sono entrati nel Dna di Monasterio e consentiranno un costante e ulteriore miglioramento della qualità erogata.

Un altro passo avanti importante, quindi, per l’Ospedale del Cuore e l’Ospedale di San Cataldo-CNR, conferma che la strada scelta è quella giusta. E che è lungo quella strada che deve proseguire il percorso: “Keep it up the spirit of learning for other answers”(Continuate con lo spirito  di conoscenza per affrontare altre sfide). Le parole di uno dei tre esperti  a fine valutazione suggellano il risultato e sono il più grande sprone per Monasterio.

“Abbiamo deciso volontariamente, con coraggio e curiosità, _ sono le  parole del direttore generale di Fondazione Monasterio Marco Torre _ di affrontare il percorso JCI testimoniando in tal modo la volontà di un Ente pubblico di migliorarsi in modo incessante, riscoprendo ogni giorno modi nuovi per rispondere ai bisogni dei nostri pazienti, ai massimi livelli di eccellenza internazionale. Per questo, sono orgoglioso e commosso per quello che l’accreditamento JCI rappresenta per Fondazione Monasterio. E’ il premio alla storia dei nostri ospedali, orientati, fin dalla nascita, sui bisogni del paziente. E’ il paziente, infatti, il centro dell’azione congiunta e instancabile dell’attività di Ricerca al servizio della Cura. La certificazione JCI, frutto di una valutazione scientifica effettuata all’interno dei nostri ospedali, con quella che è riconosciuta come la Metodologia a livello internazionale, suggella i risultati conseguiti dagli uomini e dalle donne di Fondazione Monasterio. Ma a rappresentare al meglio il successo dei nostri due ospedali sono i giudizi, lo stupore e la commozione dei valutatori che per 5 giorni hanno vissuto nei reparti, con il nostro personale, accanto ai  pazienti. L’accreditamento per noi è un nuovo inizio che ci avvicina ancora di più ai nostri pazienti e ai loro bisogni”

Marco Torre

Direttore Generale Fondazione Monasterio

Monasterio Foundation awarded Joint Commission International accreditation

Monasterio Foundation has obtained the prestigious accreditation of Joint Commission International (JCI), an independent, not-for-profit organization, that for more than 25 years has been a global driver of quality improvement and patient safety in healthcare.

Monasterio, with its two hospitals, the Ospedale del Cuore in Massa and the Ospedale San Cataldo-CNR in Pisa, is among the top Centers in Italy for cardiological and cardiac surgical procedures, the second in complexity of cases treated and at the highest level for clinical outcomes. Numbers that translate into patient satisfaction, 98 percent of whom would recommend Monasterio Hospitals. Quality of research, care and assistance now find formal recognition.

JCI’s Gold Seal of Approval®, a universally recognized symbol of quality and patient safety, is a source of deep pride and recognition of care, scientific rigor and humanity of the women and men of Monasterio. 

It is confirmation of the value of the unbreakable combination of Care and Research that is the cornerstone of Monasterio Foundation, the fruit of the teaching of its founder, Professor Luigi Donato. The Ospedale del Cuore and  the Ospedale San Cataldo-CNR are, in fact, designed around the patient, his needs, his story, not only clinical but also human: the patient is the heart of the activity of Research applied to the clinic and the Cure is nourished by the innovations resulting from that tireless work. An approach, Monasterio’s, that is also identity and that JCI and its evaluators verified directly during the final survey.

Obtaining JCI Accreditation means rethinking the organization of care pathways and workflows based on standards that JCI itself has identified following a decennial  work comparing international experts and analyzing scientific literature.

But also open to in-depth, scientific inspection carried out by JCI experts within Monasterio facilities. An “immersion” of the evaluators in hospital life with a “surprise” visit that allows them to test the facility and the work of all staff. For five days, from May 22 to 26, three experts from the United States and Great Britain lived in Monasterio hospitals and carried out a process of analysis inside the wards, in organizational routines, among patients and staff.

 

They interviewed physicians, nurses, social and health workers, asked inpatients for judgments, checked compliance with procedures in the room, checked the dissemination of knowledge, tested procedures on fire safety and facility and building management, “combed” every nook and cranny of the hospitals, ascertained that knowledge was disseminated and participated in. And the Monasterio model has unfolded its full potential.

 

If in fact the quality of care and patient safety are the focus of the JCI evaluation process, at Ospedale del Cuore and Ospedale San Cataldo-CNR  not only is the person at the center of the clinical and research work, but the sharing of methodologies and behaviors is a reality, with the participation of all staff in the decision-making and care pathway with a high level of computerization (just think of the electronic medical record software developed by Monasterio and become the heritage of all regional health care companies) that allows for easier definition of procedures. The application of the JCI methodology for accreditation has made it possible to codify the behaviors and practices already widespread in Monasterio.

JCI Accreditation kicks off a new path of growth for Monasterio: not only because accreditation will have to be reconfirmed over the years, but because the measurement and evaluation tools that JCI has introduced with its methodology have entered the DNA of Monasterio and will allow for constant and further improvement in the quality delivered.

Another important step forward, then, for Ospedale del Cuore and Ospedale San Cataldo-CNR, confirms that the road chosen is the right one. And that it is along that road that the journey must continue: “Keep it up the spirit of learning for other answers” The words of one of the three experts at the end of the evaluation seal the result and are the greatest spur for Monasterio.

 

“We voluntarily decided with courage and curiosity to tackle JCI accreditation – testifying to the willingness of our public institution to improve relentlessly and to rediscover new ways to respond to the needs of our patients every day,” says Monasterio Foundation CEO Marco Torre. “I am proud and moved by what JCI accreditation represents for the Monasterio Foundation. It reaffirms our commitment to patient safety and quality improvement. Accreditation for us is a new beginning that brings us even closer to our patients and their needs. It is an award that reaffirms our guiding principle that is rooted to the needs of the patient.  It is the patient, in fact, who is the center of the joint and tireless action of Research in the Service of Care.JCI Accreditation, the result of a scientific evaluation carried out within our hospitals with what is recognized as the Methodology at the international level, seals the achievements of the men and women of the Monasterio Foundation. But best representing the success of our two hospitals are the judgments, amazement and emotion of the evaluators who for five days lived in the wards, with our staff, alongside the patients. Accreditation for us is a new beginning that brings us even closer to our patients and their needs.”

Marco Torre

Monasterio Foundation CEO

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